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Paragrafo 1 . L'India dall'indipendenza  ai giorni nostri.

Al  termine della seconda guerra mondiale nei territori sottoposti  al
dominio  coloniale i movimenti indipendentisti apparivano  rafforzati,
mentre  atteggiamenti  anticoloniali  si  andavano  diffondendo  anche
all'interno dei paesi imperialistici. Questi, indeboliti dal conflitto
e  compressi dalle due superpotenze, che per motivi ideologici  o  per
ambizioni  egemoniche osteggiavano il vecchio colonialismo,  reagirono
in  maniera  diversa:  la  Gran  Bretagna  si  mostr  disponibile   a
rinunciare  all'impero, puntando a mantenere, tramite il Commonwealth,
stretti  legami  economici con le ex colonie; gli altri  stati  invece
attuarono una linea repressiva, ricorrendo spesso all'uso delle  armi.
Cos fecero la Francia in Algeria e nel Vietnam, il Belgio nel Congo e
l'Olanda in Indonesia.
Il  primo  continente  ad iniziare il processo di decolonizzazione  fu
l'Asia;  qui  infatti i sentimenti nazionali erano  pi  profondamente
radicati  e  l'espansione  giapponese nel  corso  della  guerra  aveva
infranto il mito dell'invincibilit dei paesi occidentali, alimentando
il desiderio di una totale emancipazione dal dominio coloniale.
In  India i negoziati con la Gran Bretagna per l'indipendenza  vennero
ostacolati dal contrasto tra ind e musulmani: Gandhi e il partito del
congresso sostenevano la creazione di un unico stato, mentre  la  lega
musulmana   ne   voleva  due  distinti.  Alla  fine   venne   adottata
quest'ultima soluzione, attraverso la proclamazione, il 15 agosto  del
1947,  dell'Unione  indiana, a maggioranza ind, e del  Pakistan,  con
popolazione prevalentemente musulmana e diviso in due parti, ad est  e
ad  ovest  dell'India.  La  realizzazione  di  due  stati  provoc  un
massiccio  esodo di popolazione nei due sensi (circa  sei  milioni  di
ind  dal  Pakistan all'India e pi di otto milioni di  musulmani  nel
senso inverso) e una

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serie  di gravi conflitti etnici e religiosi, che causarono decine  di
migliaia  di morti. Lo stesso Gandhi venne assassinato da un  fanatico
ind  nel  gennaio  del  1948.   Contese territoriali  portarono  allo
scoppio  di vari conflitti tra i due stati del subcontinente  indiano.
Per  il  Kashmir,  una  regione nord-occidentale  assegnata  all'India
bench  con una popolazione a maggioranza musulmana, India e  Pakistan
si  affrontarono in un sanguinoso conflitto bloccato nel  1949  da  un
armistizio imposto dall'ONU, ma riaccesosi altre due volte, nel 1965 e
nel  1971. Nel corso degli anni Ottanta la situazione sar resa ancora
pi  complicata dall'inizio di una rivolta secessionista  nella  parte
rimasta all'India.
Dal  1947  al  1964 l'India fu governata dal leader  del  partito  del
congresso  Jawaharlal  Prasad  Nehru,  che  cerc  di  promuovere   la
democratizzazione e la modernizzazione della vita politica e  sociale.
La  divisione in caste fu abolita, venne affermata la parit dei sessi
e furono indette campagne per il controllo delle nascite allo scopo di
frenare   l'aumento  della  popolazione.  Per  favorire  lo   sviluppo
economico vennero costruiti bacini di irrigazione, industrie pesanti e
infrastrutture.  Tali  iniziative,  specialmente  quelle   economiche,
ebbero   un   discreto   successo,  ma   l'India   rimase   un   paese
fondamentalmente povero, sovrappopolato, con il 50% dei suoi  abitanti
costretti  a  vivere  nella fame e nella miseria, privo  di  strutture
sanitarie  adeguate e con un elevatissimo analfabetismo.  In  politica
estera  l'India svolse un ruolo fondamentale all'interno del movimento
dei paesi non allineati.
Dopo  la  morte  di Nehru, avvenuta nel 1964, la guida  del  paese  fu
assunta    dalla    figlia   Indira   Gandhi,   che   govern    quasi
ininterrottamente fino al 1984, e quindi dal figlio  di  questa  Rajiv
Gandhi.  Il paese continu nella crescita economica, ma gli  squilibri
rimasero  e  contemporaneamente emersero forti conflitti interni.  Nel
Kashmir  ebbe  inizio  la  lotta  armata  dei  separatisti  musulmani;
analoghe aspirazioni manifestarono i sikh nel Punjab (i sikh sono  gli
appartenenti  ad una comunit religiosa monoteista, che  nel  Seicento
avevano  costituito  un  piccolo ma  potente  stato  e  che,  dopo  il
conseguimento  dell'indipendenza, avevano fatto del Punjab  una  delle
regioni  economicamente  pi  avanzate dell'India).  Questi  passarono
dall'azione  politica  al  terrorismo, intensificato  dopo  le  azioni
repressive ordinate da Indira Gandhi; a sud anche i tamil (popolazione
induista  dell'India  meridionale, dotata  di  una  precisa  indentit
etnica  e di grande tradizione letteraria e religiosa) cominciarono  a
lottare per l'autonomia. Indira Gandhi mor nel 1984 assassinata da un
sikh che faceva parte della sua guardia del corpo; il figlio Rajiv  fu
ucciso  nel  1991  in  un  attentato attribuito  ad  un'organizzazione
militare  clandestina tamil.  Ancora pi tormentata  stata la  storia
del  Pakistan. La repubblica islamica proclamata nel 1956  resse  solo
fino al 1958, quando il potere venne assunto con un colpo di stato dai
militari. Nel 1971 tutta la zona orientale si stacc dal paese e,  con
il  sostegno  dell'India, dette vita ad uno stato a  parte  denominato
Bangladesh.  In quello stesso anno il primo ministro Ali Bhutto  avvi
un  processo  di democratizzazione e una politica di riforme  sociali,
senza per riuscire a risanare la disastrosa situazione economica. Nel
1977,  accusato di brogli elettorali, venne destituito dai generali  e
giustiziato.  Le elezioni del 1988 assegnarono la vittoria  a  Benazir
Bhutto,  figlia  di Ali, che govern sino al 1990 e  torn  nuovamente
alla guida del paese nell'ottobre del 1993.
Ceylon  raggiunse l'indipendenza nel 1947, e nel 1972 assunse il  nome
di  Sri  Lanka.  Le  discriminazioni nei confronti dei  tamil  (giunti
dall'India meridionale

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nell'Ottocento, quando vennero reclutati in massa per  lavorare  nelle
piantagioni  di t realizzate dai britannici nell'isola, e scarsamente
integrati  con  il  resto della popolazione singalese  in  gran  parte
buddista)  sono all'origine di una sanguinosa guerra civile  scoppiata
nel corso della prima met degli anni Ottanta.

[Cartina non riportata: La decolonizzazione dell'Asia].
